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	<title>Vini e Cocktail</title>
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	<description>I consigli dell&#039;esperto</description>
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		<title>i bicchieri</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 16:35:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Esperto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Bar]]></category>

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		<description><![CDATA[Un buon barman deve necessariamente conoscere non solo le varie tipologie di alcolici e le ricette per preparare ogni genere di cocktail, ma anche quali sono i bicchieri più indicati per servire al cliente la bevanda che ha ordinato.

Stai cercando un&#8217; azienda smaltimento rifiuti ? Affidati a Progeco Ambiente srl.

Le varietà di bicchieri sono numerosissime, [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p>Un buon barman deve necessariamente conoscere non solo le varie tipologie di alcolici e le ricette per preparare ogni genere di cocktail, ma anche quali sono i bicchieri più indicati per servire al cliente la bevanda che ha ordinato.<br />
<iframe title="YouTube video player" width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/e_PH2Ok3zkE?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Stai cercando un&#8217; <strong><a title="smaltimento rifiuti" href="http://www.progecoambiente.com/smaltimento-rifiuti.php" target="_blank">azienda smaltimento rifiuti</a></strong> ? Affidati a Progeco Ambiente srl.<br />
<span id="more-129"></span><br />
Le varietà di bicchieri sono numerosissime, e vi sono addirittura alcune coppe che hanno ereditato lo stesso nome della bevanda per la quale è tradizione utilizzarle.</p>
<p>Anzitutto, in qualsiasi bancone di un bar, di un pub o di un qualsiasi locale non possono assolutamente mancare gli “shot”, ovvero dei bicchierini di piccole dimensioni che vengono utilizzati per servire o degli alcolici molto forti, dunque da bere in piccole quantità per volta, oppure i classici “cicchetti”, ovvero consumazioni di liquori, vodka o altri distillati.</p>
<p>Il nome di questi bicchierini deriva dal termine “one shot”, il quale indica appunto la modalità con cui vanno bevuti questi alcolici molto forti, cioè tutto d’un fiato.</p>
<p>Tra gli altri bicchieri molto diffusi vi è certamente la coppa Martini, definita anche come Cocktail Glass, la quale ha una forma conica rovesciata su un gambo piuttosto lungo; questo tipo di bicchiere è molto utilizzato per servire varie tipologie di cocktail.</p>
<p>La Flute, ovvero un bicchiere dal gambo sottile e dalla forma allungata, viene utilizzata per servire champagne e spumanti, il Calice è in genere scelto per servire vini e sangria, il Globet è molto indicato per i cocktail con ghiaccio tritato, il Tumbler, un bicchiere disponibile in diverse altezze, è invece indicato per servire drink che richiedono l’aggiunta di diversi cubetti di ghiaccio.</p>
<p>Famosissimo inoltre è il classico boccale, bicchiere di grandi dimensioni dotato di manico ideato appositamente per gli alcolici da consumare in discrete quantità, quali la birra; questa diffusissima bevanda può essere servita anche in altri tipi di bicchieri quali ad esempio il Pilsner Glass, bicchiere leggermente meno capiente dalla forma suggestiva.</p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Birra</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 16:34:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Esperto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Birre]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>

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		<description><![CDATA[La birra è una delle bevande alcoliche più consumate del mondo, anzi, può essere definita al pari del vino come l’alcolico per eccellenza.
Il gusto ed il profumo di questa bevanda sono inconfondibili, ed hanno contribuito a renderla subito molto apprezzata a livello globale.

Alla base del così grande successo della birra vi è probabilmente il fatto [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p>La birra è una delle bevande alcoliche più consumate del mondo, anzi, può essere definita al pari del vino come l’alcolico per eccellenza.<br />
Il gusto ed il profumo di questa bevanda sono inconfondibili, ed hanno contribuito a renderla subito molto apprezzata a livello globale.</p>
<p><span id="more-127"></span><br />
Alla base del così grande successo della birra vi è probabilmente il fatto che, al contrario di molte altre, è una bevanda che grazie ad una gradazione alcolica non particolarmente forte e ad un sapore naturale si adatta alla perfezione sia come alcolico da consumare durante i pasti, sia pranzo che cena, sia come bevanda da gustare la sera, magari in un locale o anche a casa in compagnia.</p>
<p>Essendoci oggi in commercio tantissimi tipi di birra, variano anche i relativi processi produttivi; nella grandissima maggioranza dei casi per produrre la birra è utilizzato il luppolo, ovvero una particolare pianta a fiore, insieme a diversi altri tipi di grano.</p>
<p>La gradazione della birra, di norma, si aggira attorno ai 10 gradi Plato, dunque un titolo alcolometrico volumico superiore al 3,4%; il livello di alcol sale leggermente nel caso in cui si tratti di una birra a doppio malto o di una birra speciale; nei supermercati o anche nei locali di divertimento è possibile acquistare anche della birra meno alcolica o persino analcolica, contenente soltanto tracce irrilevanti di alcol.</p>
<p>Vari paesi europei possono vantare radicate tradizioni per quanto riguarda la birra, con delle ricette molto differenti da quelle della birra consumata in Italia: in Inghilterra, ad esempio, sono molto scelte le birre in cui è esaltato il sapore del malto e del luppolo, ancora più fruttato è invece il gusto delle birre belghe.</p>
<p>In Germania, invece, le birre tendono ad avere un sapore più amaro, mentre in Irlanda si consumano molto birre come le stout, dalla gradazione non molto alta, dal gusto amaro intenso e dall’inconfondibile colore scuro, in alcuni casi persino nero.</p>


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		<title>Cocktail</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 16:32:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Esperto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cocktail]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si parla di cocktail in generale, si sta discutendo di talmente tante tipologie di bevande che è impossibile definirne un numero; i cocktail che si possono utilizzare miscelando alcolici ed altri ingredienti sono praticamente infiniti.


Come detto, appunto, il cocktail è una bevanda che è preparata dal barman sul momento, nonappena il cliente ha effettuato [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si parla di cocktail in generale, si sta discutendo di talmente tante tipologie di bevande che è impossibile definirne un numero; i cocktail che si possono utilizzare miscelando alcolici ed altri ingredienti sono praticamente infiniti.<br />
<iframe title="YouTube video player" width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/H0nlWbvWZyA?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<span id="more-125"></span><br />
Come detto, appunto, il cocktail è una bevanda che è preparata dal barman sul momento, nonappena il cliente ha effettuato la sua ordinazione. Di norma, il cocktail prevede la mescolatura di uno o più alcolici con degli altri ingredienti analcolici succhi di frutta, bevande gassate o granatina.</p>
<p>Nella grande maggioranza dei casi, il barman, dopo aver selezionato gli ingredienti necessari, utilizza il classico “shaker” per mescolarli, agitandolo per alcuni secondi, versando successivamente il composto in un apposito bicchiere con ghiaccio.</p>
<p>Vi sono anche altri tipi di cocktail, i quali non prevedono mescolatura tramite shaker, ma bensì il semplice versaggio degli ingredienti nella coppa in cui sarà servita la bevanda, tutt’alpiù utilizzando degli appositi strumenti quali lo spoon, grazie a cui si potranno unire tra loro i vari ingredienti direttamente nel bicchiere in cui il cocktail sarà bevuto.</p>
<p>Il cocktail è la bevanda più indicata per la sera e per la notte, non a caso i cocktail sono richiestissimi dai consumatori in pub, discoteche, bar ed ogni altro tipo di locale notturno, anche se sono molto consumati anche in occasione di aperitivi ed happy hour, soprattutto nelle versioni più leggere dal punto di vista della gradazione alcolica.</p>
<p>La quantità di alcol contenuta in un cocktail può essere variabile, e dipende sia dal tipo di alcolici utilizzati per la preparazione che anche, ovviamente, dal loro dosaggio; è possibile consumare sia cocktail molto alcolici, quali ad esempio quelli preparati con vodka, con Martini e liquori di vario tipo, sia cocktail completamente analcolici; molto gettonati, a riguardo, sono i cocktail alla frutta, consumati soprattutto nei mesi estivi, anche nel pomeriggio.</p>
<p>Infine, una caratteristica peculiare dei cocktail sono le decorazioni: oltre ad essere serviti nel bicchiere più indicato, sono spesso arricchiti da decorazioni quali ad esempio una fetta di limone o di lime, un piccolo frutto inserito sul bordo della coppa, un’oliva e molto altro ancora.</p>


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		<title>I distillati</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 16:31:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Esperto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Distillati]]></category>

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		<description><![CDATA[I distillati sono delle particolari tipologie di alcolici, dalla gradazione di norma piuttosto elevata, le quali derivano da processi di distillazione di una bevanda soggetta a fermentazione.


Questo processo prevede appunto che una sostanza organica, che varia a seconda del tipo di alcolico da realizzare, venga trasformata in alcol per mezzo di microrganismi cellulari, quali ad [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p>I distillati sono delle particolari tipologie di alcolici, dalla gradazione di norma piuttosto elevata, le quali derivano da processi di distillazione di una bevanda soggetta a fermentazione.<br />
<iframe title="YouTube video player" width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/ZAemZr3EwEk?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<span id="more-123"></span><br />
Questo processo prevede appunto che una sostanza organica, che varia a seconda del tipo di alcolico da realizzare, venga trasformata in alcol per mezzo di microrganismi cellulari, quali ad esempio i lieviti.</p>
<p>Le materie prime utilizzate per i processi di distillazione sono numerosissime: frutta, cereali, vinacce, vino, canna da zucchero, siero di latte, patate, bacche di ginepro ed altro ancora.</p>
<p>L’alcol contenuto nel liquido, per via della fermentazione, viene fatto evaporare attraverso un processo di riscaldamento, e viene successivamente recuperato con una condensazione che lo restituisce in forma liquida.</p>
<p>Lo strumento necessario per effettuare la distillazione è l’alambicco, che si distingue in due diverse tipologie: discontinuo e continuo.</p>
<p>Questo processo di preparazione degli alcolici ha origini molto antiche, e si è perfezionato costantemente nel corso degli ultimi anni garantendo così degli standard qualitativi altissimi; si stima che siano oltre 1.000 anni che nel mondo si producono alcolici con questa tecnica, costantemente innovata.</p>
<p>Tra i distillati più noti e più scelti da consumatori, vi sono la Vodka, bevanda nata in Russia e dall’elevata gradazione alcolica, la Tequila, un alcolico prodotto dalla distillazione di una particolare pianta: l’agave azzurra, il Whisky, bevanda distillata che ha la particolarità di essere invecchiata in botti di legno prima di essere venduta e consumata, il Rum, ottenuto dalla distillazione della canna da zucchero, la Grappa, prestigioso alcolico ottenuto con la fermentazione di uve prodotte esclusivamente in Italia o in Svizzera, ed anche il Brandy, il quale è riconosciuto come il distillato di vino più antico della storia, dalla gradazione alcolica molto elevata.</p>
<p>I distillati possono essere gustati sia lisci che come ingredienti di cocktail alcolici di vario tipo.</p>


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		<title>Vinitaly edizione 2011</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 16:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Esperto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Vinitaly è senza dubbio la più importante manifestazione dedicata al vino ed ai distillati, non solo a livello nazionale ma anche internazionale; è un evento di grande tradizione che nel 2011 è oramai giunto all’edizione n.45.


L’ultimo appuntamento si è tenuto ad aprile Verona, ed ha registrato come di consueto un grande successo, con tantissimi [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Vinitaly è senza dubbio la più importante manifestazione dedicata al vino ed ai distillati, non solo a livello nazionale ma anche internazionale; è un evento di grande tradizione che nel 2011 è oramai giunto all’edizione n.45.<br />
<iframe title="YouTube video player" width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/0GSZVr2HPEU?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<span id="more-121"></span><br />
L’ultimo appuntamento si è tenuto ad aprile Verona, ed ha registrato come di consueto un grande successo, con tantissimi visitatori provenienti da tutta Italia. Già fissata la data della prossima edizione, che si terrà nella stessa città veneta dall’1 al 4 aprile del 2012.</p>
<p>Il Vinitaly si svolge in un’area di oltre 95.000 metri quadrati, in cui sono presenti ogni anno decine e decine di migliaia di operatori di settore ed espositori con degli appositi stand.</p>
<p>L’appuntamento è un’occasione per gli appassionati per degustare tantissime tipologie di alcolici, oltre che per scoprire aziende vinicole che propongono prodotti innovativi e tradizionali.</p>
<p>Allo stesso tempo, ovviamente, la fiera rappresenta un’ottima opportunità per le aziende di settore di farsi conoscere da un target selezionato e di presentare i propri prodotti, le relative tecniche di preparazione e molto altro ancora.</p>
<p>Durante i giorni di apertura della grande fiera, inoltre, è ricco il calendario relativo a convegni, seminari e workshop sul mondo delle aziende vitivinicole, i quali rappresentano un’occasione per fare il punto sull’economia nazionale ed internazionale nel settore, ed anche per delineare dei possibili scenari futuri.</p>
<p>Insomma, per tutti gli amanti dei vini, dei distillati, degli alcolici in generale ed anche della buona cucina, il Vinitaly di Verona è un appuntamento imperdibile, che anche nel 2011 si è rivelato ricco di novità e di nuovi spunti di interesse.</p>


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		<title>Lo Spritz</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 16:28:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Esperto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aperitivi a base di vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo spritz è una bevanda alcolica di bassa gradazione a base di acqua e vino frizzante, disponibile in diverse varianti, quali ad esempio quelle che prevedono l’aggiunta di Aperol, Campari e Bitter.


Questa bevanda si caratterizza per il suo sapore vellutato, arricchito da piacevoli bollicine che la rendono leggermente frizzante.
Non è un caso se il nome [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo spritz è una bevanda alcolica di bassa gradazione a base di acqua e vino frizzante, disponibile in diverse varianti, quali ad esempio quelle che prevedono l’aggiunta di Aperol, Campari e Bitter.<br />
<iframe title="YouTube video player" width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/vjWXeFq0SvM?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<span id="more-118"></span><br />
Questa bevanda si caratterizza per il suo sapore vellutato, arricchito da piacevoli bollicine che la rendono leggermente frizzante.<br />
Non è un caso se il nome di questa bevanda viene spesso immediatamente associato all’aperitivo, è proprio lo spritz infatti ad accompagnare le degustazioni tipiche degli aperitivi in diverse regioni d’Italia.<br />
Quella dell’aperitivo, molto conosciuto anche come “happy hour”, è una tradizione molto radicata in Italia, soprattutto nelle regioni del Nord. Già moltissimi anni fa, infatti, in molte località del Veneto si usava riunirsi in compagnia per chiacchierare e per degustare dei cibi leggeri e piuttosto semplici attorno alle 19 della sera, dunque poco prima della cena.<br />
Negli ultimi anni, l’aperitivo è diventato un autentico rituale, un momento conviviale che tantissime persone si concedono ogni giorno per rilassarsi e divertirsi dopo una giornata di lavoro; gli happy hour continuano ad essere diffusissimi nel Veneto, così come il Lombardia (soprattutto a Milano), nel Friuli-Venezia Giulia e nel Trentino Alto Adige.<br />
In occasione degli happy hour, il locale organizzatore offre ai clienti, in maniera completamente gratuita, delle consumazioni quali stuzzichini, tartine, patatine, olive ed altre pietanze; non mancano neppure i locali che offrono al cliente la possibilità di consumare a buffet pasta, insalate, risotti, secondi, dunque piatti ben più sostanziosi.<br />
Ovviamente, il cliente accompagnerà le degustazioni con dei cocktail e delle bevande acquistate al bancone, tra le quali come detto primeggia in assoluto lo spritz, seguito da cocktail a bassa gradazione, bevande analcoliche, spumanti o altro ancora.<br />
Per organizzare un aperitivo, dunque, lo spritz è una bevanda che non può assolutamente mancare.</p>


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		<title>AMARONE CINESE…?</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 17:15:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Esperto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vini]]></category>

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		<description><![CDATA[Il principale centro ricerche Cinese, conosciuto con il nome di Beijing Genomic Institute grazie ad un finanziamento pari a 100 milioni di dollari ha annunciato di voler &#8220;sequenziare&#8221; nei prossimi 2 anni una cosa come 1.000 genomi  tra animali e vegetali.

 
Questa impresa, che conoscendo il popolo cinese ha sicure fondamenta, sarà realizzata grazie [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il principale centro ricerche Cinese, conosciuto con il nome di Beijing Genomic Institute grazie ad un finanziamento pari a 100 milioni di dollari ha annunciato di voler &#8220;sequenziare&#8221; nei prossimi 2 anni una cosa come 1.000 genomi  tra animali e vegetali.<br />
<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ZWrbt1suLCU&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0xcc2550&#038;color2=0xe87a9f"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ZWrbt1suLCU&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0xcc2550&#038;color2=0xe87a9f" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br />
 <span id="more-110"></span><br />
Questa impresa, che conoscendo il popolo cinese ha sicure fondamenta, sarà realizzata grazie  ad una equipe di 500 ricercatori dotata di 130 sequenziatori di ultima generazione.<br />
Dopo aver sequenziato il DNA del riso già nel 2002,del melone a 2009 concluso e del panda solo alcune,  settimane fà, gli stessi ricercatori si preparano a sequenziare (tra i nuovi 500 genomi a disposizione) anche il DNA del nostro Amarone partendo dal primo vitigno autoctono: la Corvina, bacca tipica per la produzione di Amarone.<br />
Questo &#8220;lavoro&#8221; conta di essere terminato entro i prossimi 2 anni per motivi ben precisi, ovvero il ripsetto di questa data permetterebbe ai ricercatori cinesi di capine i segreti più inesplorati dell&#8217;Amarone ed al contempo acquisire un vantaggio conoscitivo che si rivelerebbe irraggiungibile dai paesi che hanno si centri di ricerca simili, ma sicuramente non cosi  operativi, quantomeno ad oggi.<br />
Su questo argomento si sono già espressi i docenti dell&#8217;università di Verona definendo questa strategia della Cina il primo passo per sperimetare la produzione anche in grande quantità di Amarone, entrando così in concorrenza diretta con  il made in italy che contraddistingue il Bel Paese nel mondo e proprio per questo motivo Orvit,Società per la valorizzazione dei vini veronesi ha commissionato la ricerca sviluppata presso il Centro di Genomica Funzionale che è stato costituito grazie al sostegno della Fondazione Cariverona per lo sviluppo della ricerca di base.<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZWrbt1suLCU">Amarone, orgoglio italiano</a></p>


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		<title>il Pagadebit di Romagna</title>
		<link>http://www.vini-cocktail.it/pagadebit-di-romagna.html</link>
		<comments>http://www.vini-cocktail.it/pagadebit-di-romagna.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 11:02:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Esperto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vini]]></category>

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		<description><![CDATA[Il pagadebit deve il suo nome al relativo vitigno di appartenenza, tanto prosperoso da far si che chi ne raccoglieva l’uva per poi farne vino riusciva sempre  a  “pagarsi i debiti”.

Questo vitigno negli anni ‘60 rischiava di morire, solo grazie all’intervento di alcuni vignaioli unito alle  nuove tecniche di impianto a disposizione, è riuscito a [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il pagadebit deve il suo nome al relativo vitigno di appartenenza, tanto prosperoso da far si che chi ne raccoglieva l’uva per poi farne vino riusciva sempre  a  “pagarsi i debiti”.<br />
<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Pnj_RflsbqU&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0xcc2550&#038;color2=0xe87a9f"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Pnj_RflsbqU&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0xcc2550&#038;color2=0xe87a9f" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br />
Questo vitigno negli anni ‘60 rischiava di morire, solo grazie all’intervento di alcuni vignaioli unito alle  nuove tecniche di impianto a disposizione, è riuscito a salvarsi risorgendo più fiero e maestoso che mai.<br />
<span id="more-98"></span><br />
La peculiarità di questo vitigno stà nel restituire sempre e comunque uva bella e poderosa, incurante delle stagioni poco soleggiate e delle intemperie più dannose, il Pagadebit riesce sempre a restituire ottime vendemmie  a differenza di molti  altri vitigni che risentono molto di più di questi fattori.<br />
L’area vitata è compresa nella fascia collinare del ravennate, riminese e nel forlivese-cesenate, in particolare nei comuni di Bertinoro e Castrocaro Terme ed è uno dei vini DOC italiani al quale è imposto l’obbligo di riportare in etichetta l’annata di produzione  delle uve, come stabilito da normative salvaguardate dall’Ente Tutela Vini di Romagna di Faenza.</p>
<p>Il Pagadebit lo troviamo commercializzato nelle seguenti tipologie:</p>
<p><strong> &#8211; SECCO -</strong> Colore giallo paglierino scarico dai riflessi che variano dal verdolino al dorato, brillante e vivo, tranquillo; profumo tipico e caratteristico di biancospino e felce, ottima intensità e persistenza, gradevole; al palato è decisamente secco, ottima freschezza senza essere aggressiva, equilibrato ed armonico, netti aromi erbacei e leggero fondo floreale, piacevole e delicato ma con stoffa e carattere.<br />
Titolo alcolometrico minimo di 10,5%, mentre per la denominazione ’bertinoro’ è di 11,5%; è ammessa anche la produzione nel tipo ‘frizzante naturale”. Servire a 8/10°C in brillanti calici stappato al momento. Gradisce un rapido passaggio in botte ed un breve affinamento, poiché è vino che vuol essere colto durante la sua splendida giovinezza, anche se superbo ed etereo dopo 18/20 mesi. Antipasti delicati di prosciutto e culatello, uova, verdure e pesce, ma è con le minestre quali, passatelli, tortellini, zuppa imperiale, creme e vellutate della grande cucina che esprime peculiarità uniche e fini. Gamberi d’acqua dolce e crostacei in genere con salse delicate, è inimmaginabile, così pure con formaggi teneri e freschi!</p>
<p><strong> &#8211; AMABILE</strong> &#8211; È giallo paglierino abbastanza intenso con riflessi dorati e sottilmente ramati dal caratteristico profumo di biancospino, delicato e persistente, fine ed avvolgente; “dolcezza” leggera e sottile con marcato aroma erbaceo che la freschezza non eccessiva rende armonico ed equilibrato. Titolo alcolometrico minimo di 11% mentre per la denominazione ‘Bertinoro’ è di 11,5%, inoltre se ne produce una limitata quantità anche nella vesta di ‘frizzante naturale’. Da fine pasto, soprattutto con pasticceria secca e da forno, torta di riso, crostate di frutta bianca e dolci al cucchiaio delicati e poco elaborati. Stappare al momento e servire in stretti e luminosi calici a 8/10°C.<br />
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		<title>Italia e Cina unite per l&#8217;agroalimentare</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 10:25:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Esperto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da oggi l&#8217;Italia e la Cina sono formalmente impegnate in una cooperazione per difendere   l&#8217;agro-alimentare.
Grazie ad un accordo firmato dai relativi Ministri delle politiche agricole alimentari e  forestali (per l&#8217;italia Luca Zaia e per la cina Han Changfu) si è cosi giunti all&#8217; accordo  di cooperazione bilaterale sulla ricerca, la scienza, la tecnologia, del commercio [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p>Da oggi l&#8217;Italia e la Cina sono formalmente impegnate in una cooperazione per difendere   l&#8217;agro-alimentare.<br />
Grazie ad un accordo firmato dai relativi Ministri delle politiche agricole alimentari e  forestali<span id="more-94"></span> (per l&#8217;italia Luca Zaia e per la cina Han Changfu) si è cosi giunti all&#8217; accordo  di cooperazione bilaterale sulla ricerca, la scienza, la tecnologia, del commercio e dello sviluppo rurale per arrivare ad un vero e proprio piano di totale collaborazione tra le PMI del settore italiane e quelle Cinesi. L&#8217;accordo è da considerarsi come storico in quanto mai prima di oggi si era giunti a  definire nulla di simile.<br />
L&#8217;augurio è che traduca in realtà i benefici attualmente &#8220;valutabili&#8221; solo sulla carta.</p>


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		<title>Nuove carte cicloturistiche</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 10:04:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Esperto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nasce la prima cartina cicloturistica del territorio veronese, questa carta ha l&#8217;obiettivo di divenire lo strumento ideale per tutti i turisti ed i cicloamatori alla ricerca di una mappa indicante tutti i percorsi a carattere enogastronomico con  un occhio di riguardo ai prodotti tipici del posto.
Questo progetto nasce grazie all&#8217;impegno ed alla collaborazione della strada [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce la prima cartina cicloturistica del territorio veronese, questa carta ha l&#8217;obiettivo di divenire lo strumento ideale per tutti i turisti ed i cicloamatori alla ricerca di una mappa indicante tutti i percorsi<span id="more-85"></span> a carattere enogastronomico con  un occhio di riguardo ai prodotti tipici del posto.<br />
Questo progetto nasce grazie all&#8217;impegno ed alla collaborazione della strada del vino e dei prodotti tipici TerradeiForti, Strada del Vino Valpolicella, Strada del Vino Soave, Strada del Vino Arcole e Strada del Riso Vialone Nano Veronse  IGP.<br />
Ad oggi la cartina vanta già parecchi consensi tra i cicloamatori d&#8217;italia attendiamo che la notizia  oltrepassi i nostri confini certi di raggiungere l&#8217;interesse di molti turisti stranieri, ricordiamo che il tutto è acquistabile presso la sede della Strada del Vino TerradeiForti in Via Brennero, 30 &#8211; 37020 Peri di Dolcè, VR, una confezione contiene due mappe (Verona Nord e Verona Sud) ed il costo è pari ad euri 8,00.<br />
Entro breve segnaleremo il link dal quale reperire tutte le ulteriori informazioni e passare direttamente all&#8217;acquisto on-line.</p>


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